“Educazione civica in diretta”, progetto gratuito realizzato dalla Tecnica della Scuola per le scuole italiane, incontra il magistrato e procuratore Nicola Gratteri. Da sempre Nicola Gratteri ha dedicato particolare attenzione ai giovani e al mondo della scuola. Nel 2011, ad esempio, assieme a Antonio Nicaso, ha pubblicato il libro La mafia fa schifo, dove sono raccolti pensieri e lettere di ragazzi sul tema mafia. Per Gratteri l’educazione dei ragazzi e dei giovani costituisce una strumento di prevenzione nella lotta alla mafia.
Nei suoi incontri con i ragazzi e gli studenti Gratteri spiega ai giovani perché “non conviene” essere ‘ndranghetisti. Gratteri, criticando quella che ha chiamato “la fissa” di organizzare ogni anno una “giornata sulla legalità” ha sostenuto la legalità, più che parlarla, bisogna frequentarla e praticarla mediante la coerenza tra i comportamenti e ciò che viene detto.
Per questo motivo Gratteri ha da sempre sostenuto l’utilità che gli studenti incontrino, ad esempio nelle comunità terapeutiche, tossicodipendenti, ludopatici e alcolisti intervistandoli e dialogando con loro, chiedendo loro come sono finite lì, come hanno iniziato e perché. Secondo Gratteri, incontrare e parlare in prima persona con chi ha sofferto e vissuto quel percorso è fondamentale: si tratta di una esperienza diretta che genera consapevolezza e comportamenti migliori. Per questo è utile sostituire le iniziative puramente teoriche sulla legalità con esperienze pratiche e dirette che mettano i giovani di fronte alle conseguenze reali della criminalità e della dipendenza.
Gratteri ha evidenziato una confusione di ruoli e valori che incide negativamente sulla percezione degli educatori. Se in passato l’insegnante era un pozzo di scienza, un uomo di cultura e un valore da ammirare, oggi l’insegnante è visto come uno “sfigato” perché, ad esempio, arriva a scuola con auto modeste. Oggi infatti il modello di successo è spesso rappresentato dal “cafone” che arriva con un costoso SUV, come se a questi giovani “nessuno avesse insegnato la bellezza della cultura, delle buone letture”.
La scuola stessa, poi deve e può divenire presidio di legalità, istituzione che sul territorio si caratterizza per il costante e quotidiano impegno a favore della legalità partendo proprio dalla cultura.
Oggi, 3 dicembre 2025, dalle ore 11.00 alle 12.00 nel corso della lezione in diretta di educazione civica che vedrà come ospite il procuratore capo di Napoli, Nicola Gratteri che, intervistato da Aluisi Tosolini e Daniele Di Frangia, risponderà alle domande delle classi del Liceo Scientifico “A. Diaz” collegate in diretta.